Alla ricerca del segreti viticolturali ed enologici del ‘regno dei bianchi’

C’è uno spicchio di Alto Adige che racchiude un tesoro vitienologico. E non lo si immagina dal basso, percorrendo velocemente l’Autostrada del Brennero. La Valle Isarco.

Alla ricerca del segreti viticolturali ed enologici del ‘regno dei bianchi’

. A una prima impressione, un paesaggio di media montagna molto luminoso e aperto, ammantato di tappeti di scuri boschi e prati smeraldini, con alcune grandi cime solo in lontananza, e le Dolomiti, il gruppo delle Odle per la precisione, che fanno capolino in un attimo fuggente. Vigneti? Sì, fazzoletti terrazzati sui primi versanti, mentre in piano predominano i meleti. Ma è proprio qui, intorno alla cittadina storica di Bressanone, che da appena 300 ettari vitati – i più settentrionali d’Italia, il 6% del totale in Alto Adige -  si ottengono fra i migliori vini bianchi della penisola. Freschi, floreali, minerali, equilibrati. Eleganti e puliti (sì, anche i ‘bio’). Praticamente irresistibili, con la loro croccante acidità e il frutto nitido. Regolarmente, ogni anno, all’uscita delle guide, la Valle Isarco con i suoi Silvaner, Grüner Veltliner e Kerner, vitigni tipici poco conosciuti, spopola con i più ambiti riconoscimenti. Ogni anno, almeno sei o sette ‘3 bicchieri’ di Vini d’Italia del Gambero Rosso, e più o meno stesse eccellenza in altre guide.

Ma qual è, allora, il segreto di questo territorio, da secoli punto di passaggio culturale e fisico fra nord e sud d’Europa, depositario di una grande tradizione dell’ospitalità e della ristorazione  (anche se turisticamente meno conosciuto dal grande pubblico rispetto a Val Pusteria, Val Badia e Val Gardena)? Quali sono le chiavi della success story?

Terroir, tecnica, marketing, organizzazione? Un viaggio tra le piccole aziende protagoniste del momento d’oro della Valle Isarco è stato illuminante (tralasciando, per il momento, due realtà più grandi e già piuttosto note come la Cantina Produttori Chiusa e l’Abbazia di Novacella, anch’esse produttrici di ottimi bianchi).

Sicuramente un po’ di tutti questi ingredienti, ma è indubbio che la Valle Isarco sia particolarmente favorita da un punto di vista pedoclimatico.

 

In Valle Isarco, oltre alle ben note ricchezze paesaggistiche e culturali (dalle città storiche come Bressanone e Vipiteno, alle grandi montagne selvagge passando per vigneti, boschi e prati all’interno di Parchi Naturali al cospetto delle Dolomiti), l’abbondanza di materie prime agricole e di prodotti trasformati che arrivano direttamente dai masi arricchiscono di significati non banali la vacanza. Latte, formaggi, mele, carni, prodotti da forno, miele, ortaggi, frutti di bosco. Senza dimenticare i vini. In un tale contesto, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le escursioni guidate organizzate dalle associazioni turistiche per permettere di osservare il ‘dietro le quinte’ delle produzioni, toccare con mano come nascono quei prodotti che daranno vita ai migliori piatti tipici, e ovviamente di degustare. Dal 2 maggio al 14 luglio 2013, si può usufruire dei pacchetti all’interno dell’iniziativa ‘Il Percorso dei sapori’. Si tratta di una serie di vere e proprie esperienze sensoriali incentrate sulle eccellenze del territorio nell’ambito di un articolato programma settimanale, dalle singole escursioni a tema (di qualche ora o di un’intera giornata, a prezzi particolarmente accessibili, da 5 euro a persona. Informazioni e iscrizioni presso le varie Associazioni Turistiche della Valle Isarco) fino ai pacchetti soggiorno.

Per f are un esempio, Pacchetto ‘Il Percorso dei sapori: dal vigneto alla miniera ’, valido a Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro, dal 2 giugno al 30 luglio 2013, per 4 notti in mezza pensione in hotel 3 stelle da 281 euro a persona. Comprende visita alla miniera di Villandro con assaggi dei vini affinati nelle viscere della terra (da anni la tenuta Röckhof conserva alcuni dei suoi vini nella miniera dove le condizioni ambientali sono particolarmente favorevoli), il giovedì), escursione guidata sul sentiero del vino Laitach (il venerdì), infine passeggiata in un vigneto con degustazione di 4 vini presso l’Abbazia di Novacella (il sabato).

 

Per informazioni:

CONSORZIO TURISTICO VALLE ISARCO

Bastioni Maggiori 26/a - 39042 Bressanone (BZ)

tel. 0472 802 232 - fax 0472 801 315

www.valleisarco.com - info@valleisarco.com

 

Fonte: Fabio Bottonelli (da rielaborazione dell’autore su proprio testo uscito sul mensile ‘Vignevini’)

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